I costi della consulenza finanziaria in Italia non sono giustificati. Lo dice Mediobanca

Le chiameremo ancora banche?
17 Aprile 2019
Cessione del quinto dello stipendio, mercato più trasparente e ricorsi in calo
17 Aprile 2019
Show all

I costi della consulenza finanziaria in Italia non sono giustificati. Lo dice Mediobanca

I costi della consulenza finanziaria sono efficienti dal punto di vista delle reti italiane, ma lo stesso non vale per i loro clienti. E non sono neanche poi così giustificati. Ad affermarlo è Mediobanca in un’analisi sui modelli delle principali reti italiane: AzimutFinecoBankBanca Generali e Banca Mediolanum, con l’inclusione di Anima e Poste Italiane.

Le società in questione, prosegue l’analisi, potrebbero obiettare che i loro consulenti sono attivamente al servizio di tutti i clienti attraverso visite e telefonate frequenti, il che giustificherebbe le “laute” commissioni intascate. Mediobanca mette in evidenza che, in media, i cf delle reti considerate hanno con i loro clienti 10 interazioni all’anno, di cui due terzi sono telefonate,  per cui gli incontri sono circa tre all’anno. I prodotti offerti, inoltre, sono altamente standardizzati.

Già in precedenza la banca aveva sottolineato che i player del settore tendevano ad attribuire l’etichetta di “private banking” alle stesse soluzioni standardizzate offerte al resto della loro base di clienti, ma con un prezzo superiore di 170 punti base.

Le reti, invece, applicano le commissioni come percentuale degli asset, con una limitata proporzione inversa rispetto all’ammontare di asset portati in gestione dai clienti. Continuano, insomma, a segmentare il modello di servizio solo in funzione degli asset.

Mediobanca ritiene che la segmentazione dei clienti in base alla ricchezza (mass market, affluent e private) non abbia più senso nell’attuale contesto di mercato, mentre bisognerebbe suddividerli in base alle necessità in termini di frequenza delle interazioni e di grado di personalizzazione.

FONTE:CityWire

Condividi sui tuoi Social!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •