Bando RESTO AL SUD

Finalizzazione delle riforme di Basilea III
21 Dicembre 2017
Banche, chiuderanno altri 3mila sportelli
7 Gennaio 2018
Show all

Bando RESTO AL SUD

BANDO FINANZIAMENTO: “RESTO AL SUD”
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 20 giugno 2017, il Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, recante “Disposizioni urgenti per
la crescita economica nel Mezzogiorno”, contenente misure a favore dei giovani imprenditori nel mezzogiorno. In particolare, l’articolo
1 del Decreto Legge introduce, al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria,
Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori, una misura denominata “Resto al Sud”.
SOGGETTI DESTINATARI
L’incentivo è rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:
©Siano residenti nelle regioni del Mezzogiorno;
© Non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’
autoimprenditorialità.
L’istanza può essere presentata,fino ad esaurimento delle risorse,dai soggetti che siano già costituiti al momento della presentazione o, si
costituiscano, entro 60 giorni dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria nelle seguenti forme giuridiche:
• Impresa individuale;
• Società, incluse le società cooperative.
SETTORI FINANZIABILI
Sono finanziati i progetti relativi alla produzione di beni nei seguenti settori:
Artigianato;
Industria;
Ovvero relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese appartenenti a qualsiasi settore.
Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di
impresa.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti spese:
➢ Suolo aziendale nel limite del 10% dell’investimento complessivo,
➢ Fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
➢ Macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica;
➢ Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della tecnologia e della
comunicazione(Tic)commisuratialleesigenzeproduttiveegestionalidell’impresa.Taleimportononpotrà essere superiore al 20%
dell’investimento complessivo ammissibile;
➢ Brevetti, licenze e marchi. L’importo totale delle spese relative a brevetti, licenze e marchi sarà ammissibile nel limite del 20%
dell’investimento complessivo ammissibile;
➢ Formazionespecialisticadeisociedeidipendentidelsoggettobeneficiario,funzionaliallarealizzazione del programma, nel limite
massimo del 5% dell’investimento complessivo agevolabile;
➢ Spese inerenti consulenze specialistiche, nel limite del 5% dell’investimento complessivo agevolabile e a condizione che siano
connesse all’investimento e funzionali all’avvio delle attività.
Per essere ammissibili, i beni oggetto del programma di investimento devono:
• Essere ammortizzabili;
• Essere utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto;
• Figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3anni.
Ai fini dell’ammissibilità le predette spese dovranno essere pagate esclusivamente tramite un conto corrente bancario dedicato alla
realizzazione del programma di investimento.
I finanziamenti non possono essere utilizzati per spese relativi alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai
dipendenti delle imprese individuali e delle società,nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stessa. Le imprese e le
società possono aderire al programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente.
MISURA DEL FINANZIAMENTO
I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza nelle regioni menzionate per tutta la durata del finanziamento e le
imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle stesse regioni.
Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti
già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, incluse la società cooperative, l’importo massimo del finanziamento
erogabile è pari a 50 mila euro per ciascun socio, che presenti i requisiti richiesti, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200
mila euro, ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 sulla disciplina degli aiuti deminimis.
I finanziamenti sono così articolati:
– 35% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura;
– 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito in base alle modalità definite dalla convenzione che verrà
stipulata con Invitalia. Tale prestito beneficia di un contributo in conto interessi per la durata del prestito,nonché di una
garanzia per la restituzione dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito da parte del soggetto gestore.
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE
I soggetti interessati possono presentare istanza di accesso alla misura, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto
imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo
sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura,per conto della Presidenza del Consiglio dei
Ministri,amministrazione titolare della misura, con le modalità stabilite da apposita convenzione. Per attivare la procedura di
presentazione delle domande è necessario:
– Disporre di una firma digitale e di un piano di spesa (preventivi di spesa e computo metrico);
– Disporre di un curriculum vitae e della copia dei documenti.
Le modalità di corresponsione del contributo a fondo perduto e del contributo in conto interessi, nonché i casi e le modalità per
l’escussione della garanzia, sono definite con apposito decreto.
Le agevolazioni verranno erogate dietro presentazione di stati di avanzamento lavori, a fronte di titoli di spesa quietanzati. Sarà possibile
presentare un massimo di 3 stati di avanzamento lavori,di cui il primo non inferiore al 25% delle spese ammesse e l’ultimo non inferiore
al 10% delle stesse.
L’impresa potrà richiedere una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione,svincolata alla realizzazione del programma di
investimento, fino a un massimo del 25% del finanziamento concesso. In questo caso, dovrà presentare idonea fideiussione bancaria o
polizza assicurativa di pari importo a favore di Invitalia.
Le società beneficiarie dei finanziamenti potranno scegliere per l’erogazione dell’agevolazione sulla base di fatture di acquisto non
quietanzate. In tal caso occorre aprire un conto corrente vincolato presso una banca aderente alla convenzione del 6 dicembre 2016,
sottoscritta dal ministero dello sviluppo economico, Invitalia e Associazione bancaria italiana (Abi).                                                                                                                                                                                                                                                                                             Fonte: INVITALIA

Condividi sui tuoi Social!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •