ARRIVA IL FONDO PER LE PMI SARANNO VALUTATE CON NUOVI MODELLI DI RATING

FINANZIAMO TUTTO IL MONDO DELLE PARTITE IVA ANCHE  START UP EROGHIAMO IN SEDE
12 Maggio 2014
AUMENTA DOMANDA MUTUI +31% NEL 2016 RISPETTO AL 2015
12 Settembre 2016
Show all

ARRIVA IL FONDO PER LE PMI SARANNO VALUTATE CON NUOVI MODELLI DI RATING

Il nuovo Fondo per le piccole e medie imprese allo studio del ministero dello Sviluppo. Le risorse disponibili ammonteranno a 3,4 miliardi di euro in tre anni. Le imprese saranno valutate secondo 5 classi di merito creditizio

Un nuovo modello di valutazione basato su cinque classi di merito creditizio. Una ri-articolazione delle coperture con un focus di interventi in favore di imprese “bancabili”, ma maggiormente esposte al rischio di un razionamento del credito. Con la stella polare di ri-orientare i finanziamenti verso operazioni a medio lungo-termine. È il nuovo Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese allo studio del ministero dello Sviluppo. Al momento si tratta di ipotesi, ma il progetto di restyling è stato già stilato nei minimi dettagli dai tecnici del dicastero guidato da Carlo Calenda. Una bozza è stata inviata al ministero del Tesoro per un’opportuna valutazione. D’altronde il Fondo di Garanzia rilascia garanzie alle banche (garanzia diretta) e ai Confidi (contro-garanzia) allo scopo di agevolare l’accesso al credito, permettendo alle imprese di spuntare migliori condizioni di finanziamento. Dal 2009, primo anno di Grande Crisi, l’attività del Fondo ha fatto registrare una crescita di interventi. Proprio quell’anno il governo introdusse la garanzia dello Stato come ultima istanza. Nel 2015 ha attivato oltre 15 miliardi di euro di finanziamenti, con una garanzia sugli importi per oltre 10,2 miliardi. Il ministro Calenda ha sottolineato come questa riforma sia centrale. E il perno centrale non poteva che essere un modello di rating diverso rispetto a quello attuale, molto più simile ai modelli usati dalle banche per calcolare il merito di credito. Il nuovo modello sarà applicato, in una prima fase sperimentale, per le solo richieste di garanzia riferite ai finanziamenti agevolati della Nuova Sabatini.

Il rischio tripartito

La riforma dovrebbe prevede altre due significative novità. Una distinzione tra riassicurazione e controgaranzia e l’introduzione di una modalità di accesso per operazioni “a rischio tripartito”. Per riassicurazione il Fondo interviene sempre a fronte del default dell’impresa beneficiaria e a seguito del pagamento in garanzia dei Confidi alla banca. Con la controgaranzia invece il Fondo interviene solo in caso di fallimento sia dell’impresa beneficiaria sia del Confidi. Le operazioni «a rischio tripartito» invece verranno utilizzate per importi ridotti (fino a 120mila euro) e il rischio verrà diviso in tre parti (fino ad un massimo di 40mila euro ciascuno) tra il Fondo, la banca e il Confidi. L’ipotesi è che in questo modo il fabbisogno finanziario possa essere in tre anni di 3,4 miliardi di euro.

from Corriere della Sera

FG Assicurazioni e Finanziamenti Press Office

Condividi sui tuoi Social!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •